domenica 28 luglio 2013

CALDOOOOO


Caldo africano in Italia, le temperature più elevate alle ore 13


Caldo africano in Italia, le temperature più elevate alle ore 13

L'ondata di caldo in atto da 2 giorni raggiungerà la massima intensità tra oggi, sabato 27, e lunedì 29. In particolare, oggi, sabato 27, verranno superati i 33 gradi nel 40% circa dei comuni d'Italia. Valori diffusi di 35-37 gradi e punte locali di 38-39, su Emilia, Romagna, Est Lombardia, zone interne del Centro, Puglia. 

La discesa della saccatura atlantica a largo del Portogallo, difatti, sta innescando una massiccia risalita di masse d'aria roventi direttamente dall'entroterra africano. 

Nella giornata di oggi si avranno i picchi di calore più elevati specie al Nord e settori interni. Il clima risulterà afoso, tant'è che le temperature percepite potranno valicare la soglia dei 40°C, rendendo aumentando ulteriormente il disagio. 
Un graduale calo termico è atteso da Lunedì al Nord e tra Martedì e Mercoledì sul resto dell'Italia, ma con massime sempre oltre la norma.

VENEZIA

Paura a Venezia: nave da crociera sfiora il molo San Marco


Paura a Venezia: nave da crociera sfiora il molo San Marco
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Venezia - Un inchino, o meglio uno struscio davanti a Riva Sette Martiri, a pochi passi da Piazza San Marco. A compiere la manovra a Venezia è stata oggi la Carnival Sunshine, colosso dei mari di 102mila tonnellate di stazza. Lo denuncia, con tanto di foto, l'assessore comunale all'ambiente Giancarlo Bettin, a pochi giorni dal tavolo ministeriale svoltosi proprio per affrontare il problema del passaggio delle grandi navi da crociera in laguna. 

''Ero seduto al bar a leggere, come faccio spesso, e ho visto la nave 'scodare': anziché passare al centro del canale ha sfiorato la riva, stringendo per di più pericolosamente un vaporetto dell'Actv. E' stato impressionante''. E' il racconto dello scrittore Roberto Ferrucci, che ha assistito stamane a Venezia all'episodio denunciato dall'assessore comunale Gianfranco Bettin. 

Una nave da crociera e' passata a pochi metri da Riva Sette Martini, a pochi passi da Piazza San Marco. ''Non è la prima volta che accade - denuncia Ferrucci - era successo con un'altra nave dieci giorni fa. Sicuramente il comandante ha preso male la manovra, anche se dietro a lui c'era il rimorchiatore. Dopo si è raddrizzata, ma ci ha fatto una certa impressione''. 

Tutto regolare, invece, per la Capitaneria di Porto di Venezia. Il passaggio della Carnival Sunshine davanti al molo di San Marco non ha comportato «problemi di alcun genere per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

VENEZIA

Tragedia a Venezia, padre uccide il figlio a coltellate


Tragedia a Venezia, padre uccide il figlio a coltellate
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Venezia - Tragedia a Campagna Lupia, nel veneziano. Un giovane, Alessandro Minto, 21 anni, è stato ucciso a coltellate oggi dal padre. Il ragazzo, figlio unico, lavorava come operaio in una ditta di Mestre. Ancora da appurare i motivi, sembra banali, che hanno scatenato la discussione poi degenerata nell'aggressione e nell'accoltellamento da parte dell'anziano. 

Secondo quanto appreso, pare che i litigi tra padre e figlio fossero frequenti. Oggi, però, all'improvviso l'uomo, Guerrino Minto, ha afferrato un coltello dalla cucina e si è scagliato contro il figlio, freddandolo con diversi fendenti. 

Il settantenne è in stato di fermo, in attesa di rispondere alle domande del magistrato. Sul posto, con i militari della compagnia dei carabinieri di Chioggia, si trovano anche gli investigatori del nucleo investigativo di Venezia.

NO TAV

No Tav, scontri con la polizia davanti al tribunale


No Tav, scontri con la polizia davanti al tribunale
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Torino - Questa mattina, davanti al Palagiustizia, una cinquantina di attivisti No Tav, in presidio davanti al tribunale, si è scontrato con le forze dell'ordine. 

I tafferugli sono nati quando un gruppo di attivisti voleva attaccare uno striscione ai cancelli "in segno di solidarietà a Marta Camposano". L'attivista No Tav di Pisa aveva sporto denuncia per essere stata toccata e picchiata nella notte del 19 luglio in occasione dei fermi avvenuti durante gli scontri al cantiere di Chiomonte. I poliziotti hanno impedito che gli attivisti si avvicinassero e li hanno respinti con gli scudi. 

Lo striscione che i No Tav intendevano affiggere alla cancellata riporta la scritta "Se toccano una... Toccano tutte! Non un passo indietro solidarietà a Marta". Gli attivisti del movimento stanno facendo degli interventi al microfono, mentre le forze dell'ordine sono schierate a presidio dell'entrate del palazzo.

FUOCHI D'ARTIFICIO MORTALI

Pescara, esplode fabbrica di fuochi d'artificio: 1 morto e diversi feriti


Pescara, esplode fabbrica di fuochi d'artificio: 1 morto e diversi feriti
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Pescara - Spaventosa esplosione alla fabbrica di fuochi d'artificio. La questura di Pescara ha comunicato poco fa che stato estratto dalle macerie della fabbrica esplosa un morto, di cui si ignora l'identità. Sempre secondo la questura ci sono tre feriti gravi, in corso di ricovero in ospedale. 

Sarebbero sette in tutto le persone coinvolte nell'esplosione di stamattina nel Pescarese, in località Villa Cipressi nel Comune di Città Sant'Angelo, in Abruzzo. 

Si tratta della maggiore fabbrica di questo tipo della zona, e si chiama Pirotecnica abruzzese di Mauro di Giacomo. Era in attività stamane, quando avvenuta l'esplosione, e dentro si trovavano degli operai al lavoro. La detonazione stata così forte che il boato stato sentito anche a 20 chilometri di distanza. 

La sala della protezione civile in prefettura e' stata attivata immediatamente e si chiuderà chiusa quando non ci sarà più alcun rischio. "Solo allora metteremo la parola fine a questa tragica, drammatica situazione", - ha detto D'Antuono.

SHANGAI-MILANO

Da Shangai a Milano su moto elettriche, un contributo alla sostenibilità ambientale


Da Shangai a Milano su moto elettriche, un contributo alla sostenibilità ambientale
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Hanno viaggiato da Shangai a Milano a bordo di due moto elettriche, percorrendo 13mila chilometri attraverso 12 Paesi. E ieri sera, intorno alle 21.15, sono arrivati in piazza Libertà. 

Modello di mobilità sostenibile e di intraprendenza, dopo la partenza da Shanghai lo scorso 10 giugno, le motociclette ecologiche di Meneghina Express hanno fatto tappa a Pechino, Ulaanbaatar (Mongolia), Astana (Kazakistan), Volgograd (Russia), Odessa (Ucraina) e Belgrado (Serbia), prima di raggiungere il capoluogo lombardo. 

La squadra è partita lo scorso 10 giugno dalla città cinese che ha ospitato l'ultima edizione dell'esposizione internazionale alla volta di quella che l'accoglierà tra due anni, un po' come fanno i tedofori con la fiamma olimpica. 

Meneghina Express nasce dall'incontro tra i temi della sostenibilità e la passione motociclistica - hanno spiegato Nicola Colombo e Valerio Fumagalli, riders ideatori del progetto -. Per attraversare questi 13 Paesi abbiamo ricaricato 300 volte le batterie delle moto, utilizzando il più possibile fonti rinnovabili, come quella del sole. Abbiamo mangiato ciò che le colture e le culture locali ci hanno offerto, cercando nel nostro piccolo di dare un contributo al tema di Expo Milano 2015.

IPERMERCATI CINESI....

Inaugurato oggi "The Oriental Mall", il primo mega-store cinese a Milano


Inaugurato oggi "The Oriental Mall", il primo mega-store cinese a Milano
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Il primo store cinese apre a Milano. E' un misto tra un centro commerciale e un supermercato, con prodotti alimentari e hi-tech, ma anche vetrine dedicate alla moda. Il suo nome è: "The Oriental Mall", il primo magazzino cinese nel cuore di Milano. 

Appena inaugurato al 33 di via Paolo Sarpi, nella China Town meneghina, occupa i cinque piani che furono dell'Ovs. Nasce da un investimento di alcune famiglie cinesi in Italia, ed è stato realizzato dai gemelli Michele e Francesco Hu, prima broker assicurativi e mediatori finanziari.

Stamattina c'è stata l'inaugurazione. Gli organizzatori hanno pensato bene di mettere un gruppo di hostess cinesi a dare il benvenuto ai primi acquirenti del Mall. 

In vista di Expo 2015, il grande magazzino potrebbe diventare parte di un progetto più ambizioso. Perno del quale sarebbe una galleria trasparente da far correre su tutta via Paolo Sarpi.

D&G

Dolce & Gabbana ancora all'attacco: due pagine di giornale per rispondere al Comune


Dolce & Gabbana ancora all'attacco: due pagine di giornale per rispondere al Comune
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Dolce & Gabbana non si fermano. Dopo la chiusura per tre giorni delle boutique milanesi in segno di "sdegno" contro le affermazioni dell'assessore comunale al Commercio Franco D'Alfonso, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno comprato due pagine a pagamento su 'Repubblica' e 'Corriere della Sera' per spiegare ai lettori le loro ragioni. 

Nella prima e' riportato il comunicato diffuso venerdì, in cui Dolce e Gabbana esprimono "indignazione e sdegno" per il trattamento ricevuto dal Comune di Milano. Nella seconda e' riportata la nota dei loro avvocati in cui si ricostruisce la versione degli stilisti nel processo che ha portato alla loro condanna per omessa dichiarazione dei redditi, un mese fa. 

Sul suo profilo twitter, Gabbana ha 'postato' le foto delle due pagine sotto la didascalia 'La verita''. In messaggi successivi poi chiarisce di non aver chiesto "nessuno spazio al Comune di Milano". E ribadisce di essere pronto a restituire l'Ambrogino d'oro a Palazzo Marino. "Per quanto riguarda l'Ambrogino d'oro, ci e' stato chiesto indietro in quanto 'presunti evasori'", scrive. 

"A tempo debito lo ridaremo molto volentieri". Tutta la polemica era nata da una frase di D'Alfonso. "A stilisti come Dolce e Gabbana, il Comune dovrebbe chiudere le porte: non abbiamo bisogno di farci rappresentare da evasori fiscali", aveva sostenuto stando a quanto riportato da un quotidiano. L'assessore aveva poi corretto il tiro e si era scusato dopo il duro commento di Gabbana ("Comune Milano fate schifo"). 

"Il nuovo contributo della giunta Pisapia all'Expo: l'attacco vergognoso a Dolce e Gabbana e al mondo della moda. Di male in peggio". Cosi' l'ex governatore lombardo, Roberto Formigoni, su Twitter, commenta la polemica tra gli stilisti e il Comune di Milano. 

"D&G se la prendano con il fisco ora basta, gli indignati siamo noi", con queste parole, in una intervista al quotidiano "La Repubblica", Giuliano Pisapia risponde alla serrata di Dolce & Gabbana. "Dolce e Gabbana chiedano scusa alla città di Milano", rincara il sindaco. Intanto l'assessore alla Moda Cristina Tajani corre ai ripari e prepara per mercoledì prossimo un incontro coi rappresentanti della Camera della Moda, in vista delle manifestazioni di settembre. Lo scontro, dunque, resta aperto e dopo la protesta dei due stilisti per le parole dell'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, con la chiusura dei negozi di Milano, la stampa di tutto il mondo ha rilanciato la notizia della polemica col comune di Milano.

DEPECHE MODE

Arrivano i Depeche Mode: esplode San Siro


Arrivano i Depeche Mode: esplode San Siro
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In Italia sono considerati veri e propri idoli da anni e Dave Gahan e soci, ovvero i Depeche Mode, lo sanno bene. E così, quando giunge il momento di dar vita a un concerto nel bel paese, questo diventa uno di quelli che difficilmente si potrà cancellare dalla propria memoria. 
Ecco per l'appunto cosa è accaduto nella serata di giovedì 18 luglio, quando allo stadio San Siro ben sessantamila fan urlanti hanno cantato, dal basso dello stage ogni singola canzone, unendo le loro voci all'unisono con quella di Gahan. 

Iniziano poco dopo le nove con Welcome to my world, emozionando i tantissimi ventenni presenti ma, ed è questa la cosa straordinaria dei Depeche Mode, anche molti cinquantenni e quarantenni, che hanno scelto gli album della band inglese come propria personale colonna sonora. 

L'esperienza che dona questa band è alquanto vecchio stile, il che al giorno d'oggi è senza dubbio una nota positiva e distintiva. 
Viene accantonata la dipendenza generale alla tecnologia, che è comunque presente, ma resta spesso in disparte, lasciando spazio alla voce, alla musica e ai brividi del pubblico. 

Un'esperienza fatta dunque di tensioni ed emozioni continue, splendidamente sprigionate grazie all'alchimia comprovata del gruppo, alle doti musicali eccellenti di Fletcher e Gore e alla capacità di tener quasi da solo il palco di Gahan. 
Infine, per rendere quest'esperienza unica non solo musicalmente ma anche visivamente, sui maxi schermi si sono susseguite le spettacolari foto dell'artista olandese Anton Corbjin.

sabato 13 luglio 2013

MAFIA E STATO....

Mafia, arrestato il sindaco di Scalea ed altre decine di persone


Mafia, arrestato il sindaco di Scalea ed altre decine di persone
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Cosenza - Maxi operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza questa mattina tra Calabria, Bari, Matera, Terni e Salerno. 38 persone le persone arrestate, tra le quali il sindaco di Scalea Pasquale Basile, eletto a capo di una lista civica, e 5 assessori della sua giunta. Le accuse sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, sequestro di persona, detenzione e porto di armi, estorsione, rapina, corruzione, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento amministrativo, concussione, falso, istigazione alla corruzione e minaccia, tutti aggravati dal metodo mafioso. 

Il sindaco di Scalea, comune della fascia tirrenica cosentina, secondo quanto si è appreso, è accusato di associazione mafiosa. 
I 38 provvedimenti restrittivi eseguiti stamani dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza tra le province di Cosenza, Bari, Matera, Terni e Salerno, sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

QUESTA E' LA SICUREZZA CHE LA SCENZA E I MEDICI DANNO!!!! TUTTI DOVREMMO IMPARARE CHE NESSUNO PUO' METTERSI AL POSTO 'SUO'!!

Pietro D'Amico scelse il suicidio assistito per una malattia incurabile, era sano


Pietro D'Amico scelse il suicidio assistito per una malattia incurabile, era sano
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Vibo Valentia - Il magistrato Pietro D'Amico, 62 anni, di Vibo Valentia, nell'aprile scorso aveva scelto il suicidio assistito affidandosi a una clinica di Basilea, in Svizzera. Oggi però l'autopsia chiesta alla magistratura svizzera dalla figlia e dalla moglie dell'ex sostituto procuratore generale della Procura di Catanzaro, ha escluso perentoriamente l'esistenza di quella grave e incurabile patologia dichiarata da alcuni medici italiani e asseverata da alcuni medici svizzeri e che ha spinto il giudice a chiedere il suicidio assistito. 

L'Istituto di Medicina legale dell'Università di Basilea, alla presenza del perito di parte della figlia e della moglie del magistrato, ha eseguito i nuovi e sofisticati esami di laboratorio sui reperti prelevati dal corpo. 

Sia la magistratura italiana che svizzera potrebbero aprire un'inchiesta per stabilire le eventuali responsabilità del fatale errore scientifico. 

Il legale della famiglia, l'avvocato Michele Roccisano, sostiene infatti che per accertare l'esistenza della patologia di specie, i medici "avrebbero dovuto sottoporre il paziente ad esami strumentali specifici prescritti dalla scienza medica, esami a cui il magistrato Pietro D'Amico non fu però mai sottoposto".

FEBBRE MISTERIOSA

Milano, bimba di 10 mesi muore per febbre alta


Milano, bimba di 10 mesi muore per febbre alta
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Per una forte febbre è morta a Milano una bambina di 10 mesi. La bimba, figlia di una coppia di bosniaci che vivono nel campo nomadi di Vaiano Valle, è stata accompagna dai genitori nel pomeriggio di mercoledì all'ospedale San Paolo, ma i medici hanno solo potuto constatare il decesso. Per accertare le cause è stata disposta l'autopsia. 

I genitori della bambina, Michela S., hanno raccontato ai medici e alla polizia che ieri la figlia ha avuto per tutto il giorno la febbre e che le hanno somministrato una tachipirina. 

Pare che la bambina mostrasse inizialmente segni di ripresa, poi, questo pomeriggio, ha smesso di respirare. I genitori l'hanno portata in auto all'ospedale San Paolo dove i medici hanno provato invano a praticarle un massaggio cardiaco. Sembra che la bambina avesse già problemi fisici e che fosse nata senza la tiroide.

QUANDO SI VEDE CHE IL LIMONE ORMAI E' QUASI FINITO, SI CERCA DI SPREMERLO FINO ALLA FINE

Lupi: si dal Governo allo sconto del 30% per chi paga subito le multe


Lupi: si dal Governo allo sconto del 30% per chi paga subito le multe
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Roma - Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, in una audizione alla Camera, ha reso noto che il Governo è favorevole alla proposta parlamentare di uno 'sconto' del 20% per chi paga le multe subito, tanto da essere propenso ad un'elevazione dello sconto al 30%. 

"Se la proposta fosse condivisa, porterebbe immediatamente risorse certe alle casse pubbliche, e ha anche una funzionalità educativa, tu non hai rispettato il codice della strada, paghi la tua multa ma senza vessazioni", ha dichiarato Lupi. 

La proposta di legge era stata avanzata dal deputato Pd, Michele Meta, presidente della Commissione trasporti della Camera: "Entro l'estate dovrebbe diventare legge la mia proposta di scontare del 20% le multe che verranno pagate entro cinque giorni. Poiché in questo campo i ricorsi fioccano, per gli enti locali questa misura significherà la certezza dell'incasso e per i cittadini incorsi nelle infrazioni un sollievo ma, al tempo stesso, non un incoraggiamento a trasgredire".

DROGA

Maxi-operazione antidroga dei Carabinieri tra le dune di Capocotta: 26 arresti


Maxi-operazione antidroga dei Carabinieri tra le dune di Capocotta: 26 arresti
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Roma - Maxi operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Pomezia sul litorale sud di Roma, che ha portato a ventisei misure cautelari da notificare e più di cinquanta perquisizioni. 
Secondo i militari, i sospettati vendevano la droga tra le dune di Capocotta, nascosta in sacchetti tra la vegetazione ed in alcuni casi sotto la sabbia. 

La procedura, studiata dagli spacciatori, era articolata ed efficace. Oltre alle classiche vedette, la cessione dello stupefacente avveniva con vari passaggi tra le dune, per cercare, in caso di intervento dei Carabinieri, di salvare di volta in volta lo stupefacente o il denaro. I pusher venivano inoltre riforniti, diverse volte al giorno, da altre persone che 'conservavano' la droga nella fitta macchia mediterranea di Campo Ascolano. 

Nel corso delle indagini sono stati recuperati oltre venti chili di stupefacente tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina, oltre ad una pistola con matricola abrasa e denaro contante provento dell'attività di spaccio. Oltre centocinquanta sono stati, invece, i clienti identificati e segnalati al Prefetto dai Carabinieri come assuntori.