sabato 11 maggio 2013

giulio andreotti

Roma, è morto Giulio Andreotti


Roma, è morto Giulio Andreotti

Roma - Lo statista d'Italia per eccellenza, Giulio Andreotti, è morto alle 12 e 25 del 6 maggio 2013 all'età di 94 anni. I funerali si terranno domani pomeriggio a Roma, ma, per sua stessa volontà, non sarà allestita la camera ardente, nè ci saranno funerali di stato. Lo hanno reso noto i suoi familiari. Politico di primaria importanza nella prima Repubblica, il Divo Giulio è stato sette volte presidente del consiglio ma non è mai riuscito a salire al Quirinale. Diciannove volte ministro, il più giovane della storia repubblicana a 34 anni. Gli sono stati dedicati film, biografie, citazioni, canzoni, e ha anche recitato al fianco di Alberto Sordi. 

Dalla Gran Bretagna alla Spagna, la scomparsa di Giulio Andreotti irrompe come 'breaking news' sui media internazionali, rimbalzando nella fascia dedicata alle 'urgentissime' sui siti della britannica Bbc, dei quotidiani spagnoli El Mundo e El Pais e, oltralpe, della France tv che lo descrive come "figura emblematica della Democrazia cristiana". In Francia la notizia e' in evidenza anche su Le Figaro mentre in Germania irrompe sulla prima pagina del tabloid Bild. 

Nella storia di Andreotti ci sono state anche ombre: è stato condannato per aver avuto una "concreta collaborazione" con la mafia, anche se il reato si è estinto per prescrizione. Con Giulio Andreotti se ne va un pezzo della storia repubblicana e, come per Francesco Cossiga, di certo non il più onorevole.

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